Poche settimane fa, il nuovo aggiornamento “Panda 4.0” è stato implementato da Google (notizia ufficialmente confermata da Matt Cutts su Twitter):
 

google panda 4.0
 

Anche se per ora non hai notato cambiamenti significativi nella tua campagna di posizionamento sui motori non vuol dire che non ci saranno nel medio lungo termine.

Per questo ho stilato una guida chiara e concisa sullo zoo degli aggiornamenti di Google e su come passare illesi anche questa ennesima epurazione virtuale.
 

Lo zoo di Google

 

  title-bg-panda 

Panda

title-bg-penguin 

Penguin

title-bg-hummingbird 

Hummingbird

Data di nascita 24/02/2011 
(ultimo aggiornamento 5/2014)
24/04/2012 
(presto un nuovo aggiornamento)
08/2013
Nomignolo Farmer update Web spam penalty Semantic search update
Tipologia Penalizzazione, 
basata sulla scarsa qualità
Penalizzazione, 
basata sulla scarsa qualità
Cambiamento dell’intero algoritmo 
(nessuna penalizzazione diretta)
Obiettivo Individuare i siti con contenuti di scarsa qualità e declassarli nei risultati di ricerca. Individuare lo spam e i siti che tentano di manipolare i risultati naturali di Google Cercare di interpretare il vero intento di ricerca degli utenti restituendo risultati tematici

 

Come cambia il modo di fare SEO dopo l’introduzione di questi 3 algoritmi?

 

Di sicuro, vista natura e obiettivi, ognuno di questi aggiornamenti colpisce le SERP di Google in modo specifico e richiede di conseguenza un’azione mirata e tattiche adeguate.

Più facile a dirsi che a farsi? Allora ecco una serie di istruzioni per assicurarti che le tue azioni SEO rimangano sulla retta via (senza perdere di efficacia) e tu non debba mai più temere nessun aggiornamento di Google!
 

avere la meglio su Google Panda 4.0

 

Interventi OnSite: 5 passi per un’efficace strategia dei contenuti

 

Il contenuto di un sito web è diventato sempre più importante ad ogni nuovo aggiornamento di Google. Quello che il motore di ricerca tenta di fare è privilegiare i contenuti ricchi e profondi rispetto a quelli poco interessanti e colmi di parole chiave ripetute.

Per capire meglio però come adattare la tua strategia di marketing è necessario conoscere a fondo quali meccanismi utilizza Google per determinare valori di pertinenza e qualità, nonché in che percentuale ciascuno di loro condiziona la visibilità del tuo sito internet.

Adattarsi a Google Panda: evita contenuti di bassa qualità e/o duplicati

Creato per combattere il crescente problema delle cosiddette “content farm” (siti che sfornano tonnellate di contenuti di bassa qualità, al solo scopo di posizionarsi ai primi posti nei risultati di ricerca), Panda valuta molteplici fattori per identificare la scarsa qualità di un sito. E due di loro sembrano essere particolarmente importanti:

  • Presenza di Contenuti duplicati (pagine con identici testi nello stesso sito o copiati da altri siti)
  • Presenza di Contenuti troppo brevi (testi cortissimi e scialbi)

Questo significa che devi concentrare i tuoi sforzi nell’evitare questi due problemi affinché i tuoi contenuti non vengano penalizzati da Google.
 

Passo 1: Evita contenuti duplicati all’interno del tuo sito e stai lontano da testi di scarsa qualità venduti a pochi euro:

 

  • Concentrati sul produrre contenuti di tua proprietà, unici, freschi e di alta qualità (che sei sicuro verranno apprezzati da chi li leggerà)
  • Non acquistare testi scritti da copywriter poco esperti e venduti a cifre da fame: molto spesso contengono frasi copiate da altri siti e non sviluppano nulla di nuovo rispetto a quanto già detto su un determinato argomento da altre centinaia di contenuti simili nel web
  • Assicurati che tutte le pagine del tuo sito abbiano titoli e meta descrizioni diversi (riscrivi i duplicati se li trovi), e utilizza il file robots.txt per nascondere agli occhi di Google tutte le pagine duplicate che non puoi rimuovere (come le varianti di indirizzo con e senza www iniziale, o le pagine generate da script di paginazione multipla)

 

Passo 2. Assicurati che il tuo sito web contenga testi di discreta lunghezza

 

  • I contenuti devono essere creati per i lettori, non per i motori di ricerca, quindi sii dettagliato nelle spiegazioni e fornisci tutte le informazioni necessarie.
  • Assicurati che anche le pagine di passaggio siano comunque interessanti e possano invogliare il proseguimento alla navigazione.
  • Crea contenuti vari, che contengano per esempio anche video e immagini, e assicurati che il contenuto non testuale sia formattato in modo che i motori di ricerca possano vederlo.

Adattarsi a Google Penguin: evita l’abuso di parole chiave

Il principale obiettivo dell’algoritmo Penguin è quello di penalizzare chi riempie i propri contenuti di parole chiave al solo scopo di manipolare i risultati dei motori a proprio favore. Questo significa che se vuoi che il tuo sito non abbia mai a che fare con Penguin devi comportarti così:
 

Passo 3. Evita l’abuso di parole chiave e attieniti invece ad una loro ragionevole proporzione con tutto il testo

 

  • Evita di mettere un mero elenco di parole chiave nei titoli delle pagine (invece di farli descrittivi e con il nome del tuo brand).
  • Evita di riempire il meta description di parole chiave invece di utilizzarlo per chiamare all’azione l’utente.
  • Evita di ottimizzare i titoli H1. Inserisci le parole chiave in questi tag solo se pensi che abbia davvero senso per l’utente, ma non perdere tempo a cercare di incastrare forzatamente keywords in ogni titolo e sottotitolo del tuo sito.
  • Evita di inserire le parole chiave esatte nel tag alt delle immagini. Utilizza dei testi descrittivi che le contengano oppure lascia il tag alt vuoto!

 

keyword-stuffing

 

Adattarsi a Google Hummingbird: approfondisci la semantica e impegnati a dare rilevanza al tema delle tue pagine

Con Hummingbird Google ha deciso di affrontare una sfida non proprio semplice: interpretare le intenzioni di ricerca degli utenti in base a frasi e le relazioni dei termini che le compongono all’interno del web.

Sempre più spesso gli utenti eseguono ricerche usando frasi lunghe ed articolate, per Google quindi non si tratta più di fare una valutazione su parole chiave specifiche ma deve fornire risultati in grado di soddisfare domande o affermazioni complesse.

Cerca quindi di ipotizzare il contesto delle parole e fornire soluzioni mirate sulla base dell’intento degli utenti ricercatori. Intento che può essere sostanzialmente di tre tipi:

  • Informativo (utente vuole informazioni generali)
  • Di navigazione (utente vuole trovare un certo sito sul Web)
  • Transazionale (utente intende eseguire una determinata operazione)

Quindi quello che tu devi fare è:
 

Passo 4. Assicurati che il tuo contenuto riguardi ciascuna di queste 3 aree: informazione, navigazione, transazione

 

  • Crea diversi tipi di contenuti per i diversi tipi di query
  • Cerca di individuare tutte le frasi conversazionali che le persone potrebbero utilizzare per la ricerca dei tuoi servizi e prova ad inserirle nei tuoi testi, quando possibile.
  • Per tutte le frasi che non riesci ad inserire, usa varianti che si avvicino il più possibile all’originale.

Un altro passo a favore dell’algoritmo Hummingbird è valorizzare il tema principale delle tue pagine web utilizzando nei contenuti non solo le singole parole chiave, ma anche i loro sinonimi e termini co-occorrenti.

In pratica significa che Google oggi mostra nei risultati di ricerca non solo pagine che contengono la frase esatta digitata dall’utente, ma anche quelle che hanno all’interno altri termini tematici correlati!

Allora ecco cosa devi fare per ottimizzare il tuo sito in questo senso:
 

Passo 5. Amplia la tua ricerca di parole chiave concentrandoti anche su sinonimi e termini co-occorrenti per diversificare il contenuto.

 

Per avere un esempio di quali termini di ricerca Google considera sinonimi basta prestare attenzione alle parole chiave correlate, agli acronimi, alle varianti ortografiche delle parole chiave evidenziate nei risultati di ricerca.
 

hummingbird esempio di sinonimi nelle serp
 

Espandi la tua lista di sinonimi partendo dalle parole chiave che già portano traffico targetizzato al tuo sito web (verificale tramite Google Webmaster Tools e Google Analytics).

Utilizza Google Suggest per farti venire idee su parole chiave pertinenti a quelle del tuo settore.
 

esempio di utilizzo di google suggest per trovare keywords
 

Interventi OffSite: 5 passi per una link building sicura

 

Il 2013 ha cambiato l’approccio alla link building come mai prima. Numerosi vecchi metodi non funzionano più mentre altri possono addirittura farti perdere diverse posizioni nei risultati di ricerca.

Avrai sentito dire da tanti che “la link building è FINITA”, che i link devono essere “SOLO naturali”, che Google è così evoluto da accorgersi di qualsiasi “forzatura”, ma la verità è che si tratta solamente di adeguare e rivedere il concetto che avevi fino ad oggi di “link sicuro”.

Adattarsi a Google Panda: concentrati sulla qualità dei link

Tra i fattori che incidono sulla valutazione di qualità di un sito, per l’algoritmo Panda 4.0, c’è logicamente anche la rete di collegamenti che il sito ha instaurato nella sua storia con il resto del web. Non a caso l’attenzione viene posta sull’effettivo valore di queste relazioni e in principal modo sulla qualità dei link che le pagine del sito ricevono.

Fatta ancora più semplice devono esserci contemporaneamente questi presupposti: qualità del sito che linka il tuo + qualità sul tuo sito del contenuto linkato
 

Passo 1. Assicurati che i tuoi sforzi siano focalizzati nel reperire link da fonti di alta qualità (perché i link provenienti da Content Farm già penalizzate da Google sono nel migliore dei casi INUTILI).

 

Dimenticati quindi l’invio massivo di contenuti, commenti con link e guest post nei blog di scarsa qualità. Queste tecniche (tra l’altro, soprattutto per quanto riguarda l’argomento “commenti”, eticamente discutibile) non portano più a risultati accettabili in chiave SEO. E possono pure sfociare in una penalizzazione!
 

Passo 2. Produci contenuti di alta qualità, in grado di attrarre l’attenzione e generare naturalmente link di ritorno e condivisioni sociali

 

Ricollegandoci alla parte relativa all’ottimizzazione OnSite: se pubblichi contenuti veramente utili alle persone (e non solo agli spider dei motori di ricerca) sicuramente verranno letti e quindi citati da altri autori come fonte di ispirazione o approfondimento, chi utilizza i social network condividerà le tue pagine per segnalarle agli amici e senza che tu ti debba preoccupare di reperire link in giro per il web questi arriveranno automaticamente e in modo del tutto naturale. Link forti e di qualità.

Adattarsi al Penguin: mantieni un profilo link “naturale” e difenditi dalle azioni di “negative SEO”

 

negative seo

 

Anche l’algoritmo Penguin combatte a ritroso spam e tecniche di link building innaturali, ci sono in questo caso 2 aspetti in particolare che meritano la tua attenzione:
 

Passo 3. Fai in modo che il tuo profilo link appaia naturale e di alta qualità

 

Analizza tutti i backlinks del tuo sito (puoi utilizzare diversi tool, da Webmaster Tool di Google, a MajesticSEO, a OpensiteExplorer di Moz), individua eventuali collegamenti potenzialmente spammosi e sbarazzati di loro senza rimpianto. La regola di base è quella di evitare backlinks che:
 

  • Provengano da siti costruiti esclusivamente a scopo SEO.
  • Utilizzino “anchor text” eccessivamente ottimizzati.
  • Provengano da siti per adulti o altri siti web già penalizzati.
  • Provengano da siti che trattano tematiche completamente diverse dal tuo.

 

Assicurati quindi che nel futuro la tua link building sia in linea con questi principi: che costruirai solo collegamenti di alta qualità, da fonti tematiche pertinenti e che manterrai i tuoi “anchor-text” vari e “naturali”.
 

Passo 4. Attenzione al “negative SEO” dei tuoi concorrenti!

 

Non è un segreto che l’aggiornamento Penguin abbia dato origine a un’ondata di “negative SEO” (grandi quantità di link spam che puntano ai siti concorrenti per farli penalizzare e perdere posizioni nei risultati di ricerca).

Se tempo fa un link spam ricevuto dal tuo sito veniva considerato in maniera neutra da Google (non portava vantaggi ma nemmeno svantaggi, semplicemente veniva ignorato), oggi invece è più probabile incorrere in una penalizzazione algoritmica o addirittura manuale.

Bisogna quindi tenere d’occhio tutti i nuovi backlinks che il tuo sito riceve per essere in grado di reagire immediatamente nel caso ti accorgessi di un attacco di “negative SEO”.

Adattarsi alle Hummingbird: impegnati a generare “co-citazioni” (citazioni correlate)

Una delle nuove tecniche che utilizza Google per identificare settore e tematiche del tuo sito web è quella che in gergo è chiamata “co-citazione”.

In parole semplici ecco come funziona questo meccanismo valutativo: ogni volta che il tuo brand (ATTENZIONE! non necessariamente con link al tuo sito) è citato nel web in un testo, insieme ai tuoi concorrenti o risorse web simili, Google memorizza questi dati come suggerimento per capire come la tua azienda e le altre imprese sono collegate. E se questi concorrenti sono già autorevoli nella tua nicchia di mercato, per Google anche il tuo sito diventerà punto di riferimento per quella nicchia.

Esempio pratico: se il tuo sito (1) è menzionato sui siti A, B e C insieme con i concorrenti (2, 3 e 4), per Google i 4 siti web sono accomunati (vedi schema):

 

cocitazione
 

Ma come puoi utilizzare in maniera davvero efficace la co-citazione?
 

Passo 5. Identifica i tuoi principali concorrenti e assicurati che il tuo brand venga citato nel web di fianco al loro.

 

  • Esegui una ricerca su Google per “Top 10 [parola chiave principale del tuo business] …“, “Migliore [termine generico utilizzato per classificare prodotti come il tuo] del 2013“, ecc… Se la tua azienda non è presente all’interno delle pagine web che Google ti restituisce, contatta gli editori o i webmaster che le gestiscono chiedendo loro di aggiungere il tuo brand alla lista.
  • Cerca su Google altri brand concorrenti posizionati bene per le tue stesse parole chiave al fine di trovare ulteriori opportunità di citazione.
  • Scopri la provenienza dei link che ricevono i tuoi concorrenti (puoi utilizzare la versione gratuita di MajesticSEO) e studia una strategia per ottenere anche tu gli stessi link in entrata, magari dalle stesse pagine.

 

Adesso tocca a te aggiornare le tue strategie SEO al 2014 e oltre

 

E’ il momento di analizzare il tuo sito web tenendo bene a mente le caratteristiche che deve avere per soddisfare gli algoritmi Panda 4.0, Penguin e Hummingbird.

Spero che questa guida ti sia stata utile a chiarire i dubbi su ogni aspetto dei nuovi aggiornamenti di Google e che da oggi tu sia in grado di creare contenuti web in linea con i nuovi standard richiesti dal motore di ricerca.

… Se invece hai ancora dubbi o pensi che sia troppo complicato adattare il tuo sito web a queste esigenze, perchè non ci contatti?
 

Fonte: Link Assistant
 

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