L’interesse verso l‘e-commerce B2B continua a salire.

Frost & Sullivan, guardando dal 2019 verso il 2020, stimava che il mondo dell’e-commerce B2B avrebbe toccato quota 6,6 trilioni di dollari, di contro agli “appena” 3,2 milioni di dollari dell’e-commerce B2C. E poi… poi c’è stata l’emergenza sanitaria, con il lockdown, con le limitazioni di movimento, con lo smart working, con i negozi chiusi, e via dicendo.

E questo come sai ha dato un’ulteriore accelerazione alla crescita dei negozi online, anche e soprattutto nel caso degli e-commerce B2B, con i magazzini, i negozi e i singoli produttori che hanno deciso di aggiungere in forma stabile il canale di vendita online, per raggiungere così i propri clienti a prescindere da qualsiasi limitazione, presente e futura.

Non deve stupirti dunque che, di fronte alla fortuna crescente degli e-commerce B2B, anche tu stia pensando di lanciare il tuo negozio online. Per quale altro motivo del resto dovresti leggere un articolo dedicato alle migliori idee di business per il 2021 nel campo degli e-commerce B2B?

Quindi sì, probabilmente hai accarezzato l’idea di lanciare un negozio online B2B, e sei alla ricerca di spunti per trovare l’idea di business più adatta. Ma attenzione: prima di vedere quali sono le migliori idee per il 2021, è bene ripassare velocemente quelle che sono le peculiarità degli e-commerce B2B e della loro gestione!

Le peculiarità degli e-commerce B2B

Forse ti occupi di forniture per aziende: carta per stampanti, mobili per uffici, gadget personalizzati. Oppure, forse, possiedi già un e-commerce B2C, e hai deciso di guardare anche al mercato aziendale, lanciando un nuovo e distinto negozio.

O magari non possiedi nessun e-commerce B2C, e non vendi alcunché nemmeno alle aziende, e desideri comunque investire tempo ed energie nel lancio di un portale di vendita business to business. L’idea di partenza è buona: il settore ha infatti dimostrato di avere spazio per idee di successo e lucrative.

Devi però sapere che il mondo degli e-commerce B2B ha delle regole peculiari, che lo differenziano in modo abbastanza netto da quello dei negozi online B2C. Questo perché, ovviamente, si ha che fare con dei clienti differenti!

Pensa per esempio ai pagamenti. In un e-commerce B2C si avrà a che fare con utenti che sono abituati a pagare subito, al momento del check out, tipicamente con carta di credito e con PayPal. E nel caso del B2B?

Ebbene, in questo caso il discorso potrebbe essere più complesso, con aziende abituate magari al pagamento differito di 30 o perfino di 60 giorni, o ancora, volenterose di pagare con forme di transazione d’avanguardia, dai pagamenti ACH alle criptovalute (tutto dipende ovviamente anche dal settore al quale ci si rivolge).

E ancora, un e-commerce B2C propone prezzi uguali, per tutti, limitandosi tutt’al più ad organizzare delle promozioni o ad assegnare dei coupon con dei codici sconto.

Diversamente, nel mondo degli e-commerce B2B – avendo a che fare nella maggior parte dei casi con clienti ricorrenti – entra in gioco il tema dei listini prezzi personalizzati, delle scontistiche speciali sulla quantità e persino delle trattative.

Il tipico B2C vuole tanti, tantissimi clienti; il tipico B2B, invece, guarderebbe più favorevolmente a un numero ristretto di clienti, ma con grande potere spendente, per ripetuti acquisti nel tempo di ingenti quantità di prodotti!

E queste, va detto, sono solamente alcune delle peculiarità degli e-commerce B2B, che ho voluto presentare per “metterti in guardia” e prepararti al mondo delle vendite online business to business ( tra l’altro se ti interessa il tema abbiamo pubblicato un articolo che parla proprio della differenza tra e-commerce B2C e e-commerce B2B ), nello specifico stavolta vorrei concentrarmi insieme a te su un altro aspetto altrettanto nevralgico, ovvero alle migliori idee per lanciare un e-commerce B2B nel 2021.

Scegliere la nicchia per il tuo negozio online B2B

Prima di vedere le migliori idee di business per un e-commerce B2B nel 2021, ti spiego velocemente quali sono i passaggi per scegliere una nicchia di riferimento senza fare errori.

Proprio così, è nella nicchia che bisogna guardare: il marketing ci insegna che è meglio essere uno squaletto in uno stagno di piccoli pesci piuttosto dell’essere un enorme balena in un oceano pieno di orche assassine. Di tempo, per allargare la propria nicchia, per inserire altri prodotti, ce n’è e ce ne sarà. Pensa ad Amazon, a quello che è oggi, e a quello che era: un negozio online per la vendita di libri.

Ecco dunque che è da una nicchia che bisogna partire. E la nicchia non va scelta solamente in base ai propri gusti, alle proprie passioni, ai trend del momento, agli accordi commerciali che si potrebbero avere con quello o con quell’altro fornitore o partner. Certo, tutti questi aspetti devono essere tenuti in considerazione, sicuramente sì. Ma c’è di più.

Per prima cosa è bene puntare a una nicchia ben confortevole, non troppo grande. Ma nemmeno troppo piccola. Metti uno squalo in uno vero stagno, e lo vedrai morire di fame dopo pochi giorni. Quindi sì, scegli una nicchia limitata, ma che ti offra abbastanza spazio per sviluppare un business scalabile!

È bene poi pensare al numero di squali già presenti in quello specchio d’acqua. Nel 2021 trovare una nicchia senza competitors già presenti, lo sappiamo, è difficile, quasi impossibile. La concorrenza è sempre presente, e se non lo è subito lo sarà a breve.

Ma questo non significa che il gioco valga la candela in tutte le nicchie: molto semplicemente, ci sono delle nicchie troppo mercificate, in cui tentare di lanciare un nuovo business potrebbe essere troppo rischioso.

E poi? E poi la nicchia che scegli dovrebbe avere buoni margini di crescita. Come fare a capire se le cose stanno così? Prima di tutto devi capire se le richieste di quei prodotti o di quei servizi stanno davvero crescendo, o se invece non stanno diminuendo.

Per capirlo ci sono tanti dati da cui partire: la mole di vendite sul mercato globale e nazionale, il numero di ricerche mensili sui motori di ricerca, le menzioni sui social network, l’andamento sui mercati esteri e via dicendo.

Ecco, queste sono alcune delle considerazioni che dovresti certamente fare prima di scegliere la tua nicchia.

Passando invece alla pratica: quali sono le idee di business più promettenti per il 2021 in fatto di e-commerce B2B? Ecco cosa ti suggerisco!

E-commerce B2B: idee di business per il 2021

1) Un e-commerce B2B di articoli per l’ufficio

Perché lanciare un e-commerce B2B di articoli per ufficio è una bona idea? Semplice: si tratta di un mercato che non conosce vere e proprie crisi. Si potrebbe pensare per esempio che il diffondersi dello smart working potrebbe creare dei problemi a questo mondo, ma basta cambiare il punto di vista per capire che le cose non stanno così.

Le aziende che hanno scelto e continueranno a scegliere (magari parzialmente) la via dello smart working hanno la necessità di riorganizzare in modo intelligente gli spazi in ufficio, nonché eventualmente di fornire ai dipendenti il necessario per lavorare da remoto.

E non bisogna scordarsi inoltre che con il crescere della diffusione dello smart working si moltiplicano anche le nascite di luoghi “terzi” di lavoro, come spazi di co-working, hotel con spazi di lavori per gli ospiti e via dicendo. La domanda di articoli per ufficio non conosce requie!

2) E-commerce B2B di rifornimenti sanitari

Il 2020 ha dimostrato ampiamente quanto sia fondamentale poter contare su rifornimenti continui di articoli sanitari  Pensiamo a quello che abbiamo visto durante il lockdown con la carenza di mascherine chirurgiche e di guanti usa e getta!

Ebbene, le stime ci dicono che per molti aspetti il mercato degli articolo healthcare è destinato a crescere continuamente per i prossimi anni, ben al di dà dell’emergenza sanitaria, per i diversi fattori: l’aumento dell’età media, il benessere economico, la maggiore attenzione alla salute e via dicendo.

Questo significa che i professionisti sanitari – oculisti, dentisti, cliniche private e via dicendo – richiederanno sempre più strumenti e accessori, da acquistare anche online!

3) E-commerce B2B di generi alimentari

Fino a qualche anno fa, molto semplicemente, sarebbe stata un’idea del tutto stravagante, per il semplice fatto che a mancare erano gli stessi e-commerce B2C di generi alimentari. Con la pandemia è diventato invece comune fare acquisti alimentari online, e gli stessi commercianti hanno iniziato a guardare con un altro sguardo alle vendite online.

In questo scenario, lanciare un e-commerce B2B di generi alimentari per soddisfare e riunire grossisti, rifornitori e produttori su un’unica piattaforma non è per nulla sbagliato!

Una ricerca PrimeFeed ha stimato che il mercato globale della drogheria online, per esempio, crescerà del 27,7% tra il 2020 e il 2025. Il motivo è semplice: acquistando i generi alimentari online gli stessi rivenditori possono aumentare il proprio profitto!

4) E-commerce B2B web to print

Biglietti da visita, brochure, cartelle personalizzate. Ma anche espositori, bandiere pubblicitarie. Oppure cataloghi, flyer, manifesti. O ancora, calendari, agende. Per non parlare delle penne personalizzate, delle maglie con logo, degli zaini con stampe e via dicendo.

Le aziende hanno sempre bisogno di accessori e gadget personalizzati, per rafforzare il proprio brand a livello quotidiano e durante gli eventi promozionali.

Certo, qualcuno potrebbe pensare che elementi come i biglietti da visita e le brochure cartacee non siano più richiesti come in passato. É forse calato il numero delle richieste, ma è aumentata invece la qualità degli ordini, con stampe sempre più ricercate.

E se è forse diminuita la mole di ordini per la stampa tradizionale, è aumentata quella relativa ai gadget, poiché sono tantissime le piccole, le medie e le grande aziende che hanno capito quanto può aiutare il brand a personalizzare e distribuire oggetti come borracce, penne USB e via dicendo.

Questa è un’idea buona sia per le tipografie che desiderano allargare la propria clientela, sia per chi vuole farsi intermediario tra tipografie e aziende!

5) Marketplace online per il trading di gioielli

Alziamo il tiro, e guardiamo a un vero e proprio marketplace, in cui far incontrare fornitori e acquirenti.

Il tuo compito in questo caso sarà selezionare i migliori produttori in base alle richieste del pubblico, presentare al meglio i prodotti e garantire acquisti e spedizioni assolutamente sicuri.

Chi vende gioielli è sempre alla ricerca di prodotti nuovi, capaci di stupire il pubblico e di garantire un buon profitto: una piattaforma di trading dà la possibilità di confrontare le offerte e di avere sempre una vetrina aggiornata!

(Extra) Marketplace per servizi di pasticceria e di cucina

Chiudiamo questa lista di idee di e-commerce B2B con una provocazione, con un’idea che possa far capire quanto ci si può spingere lontano con la fantasia per lanciare portale B2B di successo.

Pensiamo alle panetterie e alle pasticcerie, che hanno a che fare con richieste discontinue. O ancora, pensiamo alle imprese che offrono servizi di catering, oppure ai ristoranti, che possono vivere dei periodi di “magra” per poi invece essere sommersi dagli ordini e dalle richieste.

Perché non costruire quindi un marketplace in cui far incontrare le richieste di chi è alla ricerca di servizi di cucina o di pasticceria per affiancare la propria attività per particolari eventi di grandi dimensioni, o per seguire eventi multipli senza perdere i clienti?

Chi gestisce un marketplace di questo genere guadagnerà ovviamente sulle commissioni, offrendo magari account free e premium, con un sistema di recensioni trasparenti per scegliere sempre i migliori team.

Queste sono ovviamente solo alcune delle idee di business per il 2021 nel campo degli e-commerce B2B: analizza il mercato, scegli la nicchia più adatta e più promettente, e avvia il tuo canale di vendita online!

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di Andrea Saletti tempo di lettura: 8 min